domenica 19 dicembre 2010

La seta filata a mano


































































Ieri mia madre ha estratto come un coniglio da cappello un lungo rotolo di tessuto pesante grezzo di seta. Era della mia trisavola. Abbiamo fatto il conto: centotrent'anni! E il bello è che me lo vuole dare perchè ci faccia qualcosa! Questa è la prova che ho passato l'esame: secondo lei sono in grado di ricamarlo senza rovinarlo. Wow! E' meravigliso: nella trama si intravedono le giunte del filo di seta, cosicchè la lavorazione risulta splendidamente grezza. Mia madre mi ha raccontato che in questa zona ogni famiglia allevava i propri bachi da seta e filava la seta a mano. Poi tesseva con il telaio, e infatti questa stoffa è lunghissima, ma della larghezza del telaio.
Mia madre ne ha fatto un copriletto; ora ne avanza per un largo runner e una striscia lunghissima di trenta centimetri. Ho chiesto a mia madre se si ricordasse del telaio, ma mi ha risposto di no. Mi ha detto però che la sia bisnonna, nata nel 1860, si è sposata con un vestito con la crinolina, cioè il caratteristico drappeggio all'altezza del sedere, e che sua zia si ricordava di quando l'aveva disfata, piena di stringhe com'era. Mi ha anche detto che le famiglie ricche della zona, quelle che avevano la tessitura, con la buretta (gli scarti della seta) ci facevano dei pesanti calzoncini per bambini e che così duravano a lungo. Non è fantastico? Adoro queste storie! Ma perchè si perde memoria così presto dei nostri avi? Io non vado oltre i miei nonni: se i miei figli mi chiedessero, non saprei raccontare loro nulla. Beati i nobili con i loro archivi e alberi genealogici, che salvano la memoria di famiglia! Da parte di padre abbiamo ricostruito l'albero fino al '700, ma memorie di famiglia antiche... nisba! Sigh...

5 commenti:

♥Giusy♥ ha detto...

hai proprio ragione!queste cose bisogna tramandarle!!! mi ricordo che anche mia nonna conserva dei tessuti in canapa ,mi sembra,tessuti dalla mia bisnonna!

Pepe ha detto...

Fotografala e postala sul tuo blog!!! :-)

Francesca ha detto...

Ciao Pepe...per la casetta avrei proprio bisogno di aiutoooo!!!!!
Ti auguro buone feste, un meraviglioso Natale!(Come procedono le ricerche?) Baci, Fra.

cockerina ha detto...

ciao Pepe, bellissimo il tessuto!! anche io sono affascinata dalle antiche storie di famiglia, peccato che se ne perda la memoria... io non saprei dire nulla ai miei figli.. :((
per quanto riguarda il tuo commento sul mio blog, vada per la pattina(presina??)da cucina, in quilt, cominciamo piano piano..
il punto scritto è anche interessante!
pensa che mia madre ha ricamato il suo corredo circa 50 anni fa e ha destinato a me un paio di lenzuola e di tovaglie di lino. sono bellissimi, ma avrei preferito che mi insegnasse il ricamo...
aspetto il tuo tutorial, grazie infinite!!
se tu potessi consigliarmi uno di quei libri, farei in tempo a chiederli a Babbo Natale.. :))
baci e buon inizio settimana!
Caterina

Pepe ha detto...

Ok! Dammi tempo di passare Natale (sono indietro per i ragaliiii!) e poi arriva subito il tutorial. Per i libri, ti consiglio senz'altro sil libro di Francesca Ogliari La gioia del Natale. Vai sul suo sito a dare un'occhiata! http://francescashabbyhome.blogspot.com/
A sinistra c'è un banner con la possibilità di sfogliarne alcune pagine! Poi dimmi se ho azzeccato i tuoi gusti...