mercoledì 29 dicembre 2010

Tutorial - Come dividere in parti uguali un segmento per creare illusioni ottiche

Ecco il tuto promesso ieri. Come è possibile evitare quello che è successo a me nel calendario dell'Avvento di Art to heart? Se siete obbligati a quadrati di un certo lato in orizzontale, e volete che combacino con quelli in verticale, ma anche in questo caso la lunghezza è predefinita e immodificabile, per esempio per non rovinare un ricamo o per rispettare un patchwork senza tagliarlo, come si fa? Sì, lo so, con la calcolatrice, ma che scomodità quando il numero non è perfettamente divisibile! In realtà c'è un sistema geometrico, che ho ripescato dalla mia scatola dei ricordi del Liceo. Ecco: ve lo disegno su carta. Immaginiamo di avere un rettangolo e di avere già i nostri quadrati su un lato (se nemmeno questo è perfettamente divisibile, non dovrete fare altro che ripetere la stessa operazione che vi sto per indicare).
Ora misuriamo il lato lungo (senza tenere conto dei quadrati che costituiranno gli angoli del pannello nonchè il raccordo fra quadrati orizzontali e quadrati verticali, perchè ovviamente devono essere identici a quelli orizzontali, o si vedrebbe). Ora si cerca il numero di quadrati della stessa dimensione di quelli orizzontali che permetterebbe di arrivare il più vicino possibile allo spigolo (il punto che ho poi chiamato B). Nel mio caso è 8, ma come vedete supererei B di mezzo centimetro (in un pannello grande potrebbero essere 5 cm).
Ora segnamo un segmento AB' a un angolo qualsiasi da AB, ma di una lunghezza facilmente divisibile per 8 (il numero di quadrati voluto). Segnamo sul segmento otto tacche (il numero di quadrati voluto)...

E congiungiamo B a B'.


Ora troviamo l'angolo retto che passa da B e B' (qui in linea tratteggiata).



Con l'aiuto della squadra e ortogonalmente alla linea tratteggiata, riportiamo la proiezione delle singole tacche di AB' su AB.






Ecco il risultato. Ho messo la riga sotto AB per mostrarvi che gli otto segmenti non hanno per lato un numero intero. Ora faccio in modo di confrontarvi questo sistema con quello che usa quadrati identici a quelli orizzontali.




Guardate le tacche sotto AB: quello sarebbe stato l'effetto se avessi usato gli stessi quadrati orizzontali.






Con l'aiuto della squadra, riporto le tacche sul lato opposto (voi fatelo solo per le tacche ottenute col procedimento; io lo farò con tutte le tacche per mostrarvi la differenza).



Ecco qui. Le tacche superiori sono quelle trovate con la nostra tecnica, quelle inferiori con quadrati uguali a quelli orizzontali.



Vi coloro i nostri nuovi quadrati, che in realtà sono rettangoli, ma molto vicino ad essere quadrati.





E riporto tutto su un foglio nuovo, sempre per mostrarvi l'effetto dell'illusione ottica: direste mai che quelli verticali non sono quadrati?









P.S. Io per comodità ho fatto l'operazione direttamente sul lato AB, ma nella realtà potete tranquillamente riportare altrove la lunghezza di AB, per esempio su un foglio di giornale, e disegnare lì, tanto ciò che vi serve è solo il lato del quadrato (ricordatevi di aggiungere i margini di cucitura!!).
P.P.S. Se dovete lavorare su un lato troppo lungo, per esempio il lato di un quilt matrimoniale, non è necessario disegnare una lunga linea di due metri e passa! Basta dividere il numero di quadrati voluti in modo da avere degli interi (es. 25 quadrati diviso per 5 dà 5 quadrati) e dividere per lo stesso numero il lato del quilt (per esempio 190 cm diviso per 5 uguale 38), lavorando poi con i nuovi numeri (AB=38cm, numero di quadrati 5).
P.P.P. S. Se volete vedere il brutto effetto che si ha quando non si segue questa operazione e si pretende di usare quadrati tutti uguali... http://3.bp.blogspot.com/_G6DrA9b27Vg/TRmTvq853YI/AAAAAAAAChU/ZpEZdaZDQ80/s1600/CIMG4428.JPG

9 commenti:

✿。✿ρασℓα✿。✿ ha detto...

caspita...roba da ingegneri...

Pepe ha detto...

Eh! Eh! Sembra complicato, ma non lo è affatto. La clacolatrice lo è, perchè con le parti di millimetro si approssima e, alla fine, l'errore c'è e si vede. Inoltre è più facile sbagliare...

quilter74 ha detto...

....mi sono persa per strada...!!
Volevo chiederti 2 cose.
La prima:cos'è un Giveaway???
La seconda:come si traferiscono le scritte e i ricami che si realizzano a punto filza sul tessuto?Vorrei fare una cosina di Nancy Halvorsen che ha delle scritte ricamate.Poi ho visto che anche nel libro che ci deve arrivare ci saranno dei ricamini da fare.
Grazie come sempre!!!
Claudia.

Pepe ha detto...

Ciao, Quolter 74! Dunque, un giveaway è un regalo. Si usa tra blogger, per esempio per festeggiare una ricorrenza (magari l'aniverblog!); i siti di vendita stoffe on-line, poi, a volte scelgono una blogger famosa (o perchè molto cliccata o perchè autrice di pattern, come Cinderberry) e le offrono dei rotoli di stoffa per organizzare i giveaway, facendosi così pubblicità. A ogni giveaway corrispondono una o più richieste, di solito lasciare un commento, a volte fare, scrivere o pubblicare qualcosa, spesso pubblicizzando il giveaway stesso.
Per il trasferimento di immagini sul tessuto, è sufficiente un ferro da stiro, carta velina e matita trasferella (in ogni merceria). Prima riporta su carta velina l'immagine (se c'è una scritta andrà ribaltata conto il vetro di una finestra), poi sclda il ferro ad alta temperatura e, appoggiando la stoffa su una base resistente 8cartone, per esempio) e sopra la stoffa l'immagine dalla parte della matita trasferella, stira senza vapore scaldando bene (circa 30 secondi). Et voilà! Per il punto filza... sicura di volere sapere il punto filza? Perchè è usato raramente per lo stitchery. Per il punto filza basta seguire una linea entrando e uscendo con l'ago: http://ilblogdipepe.blogspot.com/2010/12/tutorial-come-dividere-in-parti-uguali.html
Ma forse a te interessava il punto festone? http://elynetta.splinder.com/post/19897101
Oppure il punto scritto o back stitch o punto indietro?
http://www.articlesbase.com/needlework-articles/learn-how-to-cross-stitch-550348.html
E ancora meglio questo:
http://www.youtube.com/watch?v=bgX7HB0afsM

quilter74 ha detto...

Grazie mille!!!!
Ho scritto punto filza ma in effetti non so qual'è il punto più usato per fare le scritte...sto scoprendo un mondo infinito da quando ho creato il mio blog.
Ero ferma al punto croce e al patchwork classico,con voi sto scoprendo l'infinito!!!
Claudia.

Maria Teresa ha detto...

Grazie Pepe questo metodo è utilissimo!! Mi è capitato tantissime volte di rinunciare ai quadrati per evitare astrusi calcoli e tagli improbabili!!
Grazie mille!! :)

Pepe ha detto...

@Quilter74 Vero! Anche a me è successo che una tecnica tirasse l'altra... In particolare è stata Tilda ad affascinarmi con il punto scritto... se riesco domani posto un tutorial.

@MariaTeresa Ottimo! Sono felice che sia utile!!! :-))

Mem ha detto...

Mi ero persa questa chicca!!!
Fantastico!
Grazie infinite per tutti il lavoro che fai.
Baciotti
Laura

Pepe ha detto...

Figurati! E' un piacere...